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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XII LEGISLATURA
Cabiddu Cristian
02/05/2005
Favismo- Cristian Cabiddu
 
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIII LEGISLATURA
Interpellanza n. _______
INTERPELLANZA PISANO, su sul l'annunciato inizio dei lavori di ampliamento della base militare U.S.A. nell'Isola di Santo Stefano.

Il sottoscritto Franco Sergio PISANO , consigliere regionale del gruppo dei Riformatori Sardi
PREMESSO che IL Sig. Cristian Cabiddu nato a Senorbì il 12.02.1982 e residente a Senorbì nel Vico II Roma n. 5 è stato sottoposto agli accertamenti sanitari dinanzi al consiglio Militare di Leva di Cagliari in data 05.04.2002, presso la Caserma Ederle, risultando perfettamente idoneo e conseguendo il massimo dei coefficienti di idoneità (tutti 1 ) ;
CONSIDERATO che a seguito di detto favorevole esito il giorno 10/04/2002 gli veniva consegnato il congedo illimitato provvisorio con il quale veniva preavvisato che entro nove mesi sarebbe stato arruolato;
RILEVATO che stante detta idoneità il Sig. Cristian Cabiddu nell’agosto del 2002 inoltrò regolare domanda come VFA (Volontario Ferma Annuale) nell’Aeronautica Militare e che la stessa fu accolta e avviato alle armi in data 05.11.2002, a VITERBO;
CONSIDERATO che in funzione della attesa opportunità di carriera militare, che costituiva il sogno del proprio futuro, dovette suo malgrado rinunciare alla trasformazione del rapporto di lavoro da “tempo determinato” a “tempo indeterminato” presso l’azienda Caseificio Trexenta Srl di Ortacesus, presso la quale era impiegato e svolgeva la mansione di operaio generico;
RILEVATO che il Sig. Cristian CABIDDU espletò regolarmente il servizio di VFA per dodici mesi presso l’aeroporto militare di Decimomannu ;
CONSIDERATO che successivamente al previsto periodo di VFA (12 mesi , 2 mesi, cioè, oltre il periodo ordinario di servizio militare di leva ) e constatato l’esito positivo conseguito nel successivo periodo di rafferma (ulteriori sei mesi ) il sottoscritto decise di inoltrare domanda di Volontario Ferma Breve e fu a tal fine sottosposto nel dicembre 2003 ai quiz psico- attitudinali che superò brillantemente.
CONSIDERATO, altresì, che nel febbraio del 2004 , presso il centro arometrico di Guidonia, l’aviere scelto Cristian Cabiddu fu sottoposto agli accertamenti sanitari e che in tale occasione fu dichiarato “non idoneo” quale aspirante VFB in quanto affetto da deficit G6PDH ( patologia altrimenti nota come favismo) e questo nonostante tutti gli accertamenti sanitari ai quali fu sottoposto per l’assolvimento del periodo di VFA (12 mesi ) e di rafferma (6 mesi ) e l’aviere scelto Cristian CABIDDU ignorasse completamente d’essere affetto da detta patologia e fino a quel giorno avesse condotto una vita regolarissima senza alcuna limitazione alimentare ( aveva sempre magiato regolarmente o d’altro tipo regolarmente assunto alimenti leguminose, senza mai avvertire complicazionio;
In data 19.02.2004, l’epilogo della vicenda: l’aviere scelto Cristian Cabiddu venne congedato e paradossalmente gli venne assegnato il diploma di specializzazione di Supporto operativo difesa terrestre.;

CONSIDERATO che allo stato attuale è disoccupato dal giorno che venne congedato e nonostante ogni tentativo di ricorso sia giudiziario ancora oggi sopporta questo stato di disagio derivante dalla negligenza dell’Amministrazione militare ;


, In detto arco di tempo

dal 15 settembre avranno inizio i lavori di ampliamento nella base militare statunitense sull'Isola di Santo Stefano (La Maddalena);
considerato che si tratta di lavori che occuperanno una vastissima area dell'Isola con un progetto di cementificazione di circa 52.000 mc. nell'ambito di un parco nazionale;
considerato che il Presidente del Parco ha acconsentito senza obiezioni all'ampliamento della base militare;
visto il parere negativo sull'originario progetto di ampliamento espresso dal CO.MI.PA in data 8 luglio 2003;
vista l'opposizione espressa dal Presidente della Regione prima della scadenza dei termini del 30 settembre 2003;
ritenuto che anche il nuovo un intervento, seppur modificato, sia in netto contrasto con le politiche di tutela ambientale e rispetto del territorio avviate dalla Giunta regionale in carica;
chiedono di interpellare il Presidente della Regione e gli Assessori della difesa dell'ambiente e degli enti locali, finanze ed urbanistica , per conoscere quali iniziative intenda assumere la Giunta regionale:
- per consentire alla Regione sarda di poter svolgere il proprio compito di controllo e di poter riaprire un tavolo di confronto con il Ministro della Difesa per l'esame del nuovo progetto di ampliamento della base;
- per consentire alle popolazioni locali di esprimere il proprio parere su un tema complesso come quello dell'ampliamento di una base militare in cui transita il materiale nucleare, nocivo per la salute dei cittadini e per l'ambiente circostante.
Cagliari, 14 settembre 2004
Aviere fabico, escluso da concorso

“Il giovane di Senorbì Cristian Cabiddu deve essere considerato idoneo al concorso per militare di carriera nell’aeronautica. Nulla osta alla sua libera scelta. Come molti illustri medici affermano, essere portatori del gene del favismo non significa essere automaticamente soggetti a crisi. L’esclusione dal servizio militare perché un giovane è fabico preclude soltanto ad un’opportunità di lavoro”.
Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, consigliere regionale dello SDI-SU, intervenendo a proposito dell’aviere che ha deciso di intentare una causa contro il Ministero della Difesa per chiedere i danni avendo dovuto rinunciare a diverse occasioni di lavoro per realizzare la sua aspirazione alla divisa. Venerdì mattina, assistito dall’avv. Massimo Melis, si presenterà davanti al Giudice.
Nell’attesa della sentenza occorre ribadire con forza che “non c’è - ha aggiunto Caligaris - alcuna valida ragione sanitaria per impedire a un giovane fabico di scegliere la vita con le stellette. Non è una malattia invalidante. Né ci si può appellare alla normativa vigente finora perché la leva obbligatoria è stata abolita e, quindi, non c’è una legge che impone il divieto. La crisi di fauvismo, inoltre, può verificarsi oppure no nell’arco dell’esistenza. Non è, infatti, sufficiente perché si verifichi né essere predisposti geneticamente né mangiare fave o piselli né respirarne il polline. Tant’è vero che il giovane aviere di Senorbì non ha avuto problemi né prima né durante i quindici mesi di servizio militare. E non sapeva di essere portatore del disturbo”.
“E’ sorprendente quindi - ha sottolineato la consigliere socialista - che abbia ottenuto il certificato di idoneità come volontario in ferma annuale e non l’ammissione al concorso. Spero prevalga il buon senso e una visione pratica nella soluzione dei problemi. Tra l’altro, con la carenza di posti di lavoro, è sempre l’area più povera del Paese a soffrire anche quando si tratta di scegliere in libertà ed autonomia una carriera militare. Il favismo è, infatti, diffuso oltre che in Sardegna e in Sicilia in diverse regioni dell’Italia meridionale, nell’area cioè dove è più marcata la disoccupazione. E’ un paradosso - ha concluso Caligaris - che proprio nelle zone dove si riscontrano maggiori difficoltà ad avere un ruolo attivo nella società e al riscatto civile ci siano presunti impedimenti di natura sanitaria. Ecco perché è indispensabile anche il buon senso”.