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il question time diventa fiction time
Il debutto del nuovo art.123 bis del nuovo regolamento del Consiglio Regionale non può certo ritenersi soddisfacente. Questo primo febbraio, giornata istituzionalmente fissata come seduta ordinaria-obbligatoria, era infatti molto atteso per celebrare l’inaugurazione di questo nuovo strumento normativo, sulla scia della cultura parlamentare anglosassone, voluto e approvato all’unanimità per porre in essere un confronto diretto ed immediato tra la giunta regionale e i consiglieri regionali.
I tempi consentiti: due minuti per la domanda e due minuti per la risposta e massimo un intervento per singolo gruppo.
Insomma 4 minuti per sedici ping-pong consiliari per un totale di 64 minuti.
Metà delle domande (otto ) assegnate alla maggioranza e metà all’opposizione: 32 minuti alla maggioranza e 32 minuti all’opposizione.
Si potrà obiettare che la democrazia non si misura in minuti ma è pur vero che la variabile tempo non è di poco conto per consentire la effettiva partecipazione democratica.
Ma la delusione più cocente la si avuta quando si è dovuto constatare che molte domande presentate dai consiglieri della maggioranza erano state già accuratamente preparate e addomesticate , così come le stesse risposte, alcune delle quali lette e prestampate su dei foglietti stropicciati che alcuni assessori custodivano gelosamente in tasca.
Insomma non un “ question time”, così come nella reale accezione letterale, ma una “fiction time”.
Una “finzione”, per dirla in italiano, o ancora peggio una “questione di feeling” per restare col dizionario inglese citando Mina.
Domande che sembravano più degli axist per il Presidente Soru o per i suoi assessori, collocati attentamente sotto porta che dovevano solo mettere in rete e incassare il benevolo applauso dei consiglieri-tifosi.
Ma forse, come in tutte le inaugurazioni che si rispettino, non era nelle intenzioni della maggioranza quella di stabilire un effettivo e serrato confronto tra Giunta e Consiglio ma solo quello di dar luogo ad una parata con partita amichevole. Il confronto serio è solo rimandato al prossimo incontro ( a norma di regolamento fissato fra tre mesi ) e in quella occasione, ne siamo certi la “fiction time” diverrà a tutti gli effetti un question time, così come gli inglesi lo intendono.
Sergio Pisano |