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S.O.S. della formazione : affondiamo!
Avviate le procedure di licenziamento per mille dipendenti
S.O.S della Formazione : affondiamo !


Il CESFOP (Coordinamento degli Enti Sardi di Formazione Professionale) al quale sono associati i 15 maggiori enti di formazione professionale (ENAP, CNOS FAP, ENAIP, ENFAP, CIOFS, IAL CISL, IAROS, IERFOP, IRECOOP, ISFORAPI, ISFORCOOP, CRFPA, …) ha dissotterrato l’ascia di guerra e dichiarando lo stato di crisi, per la gravissima situazione economica e finanziaria nella quale versano ormai tutti gli enti associati , ha attivato le procedure di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91 per quasi mille dipendenti.
Si tratta di una iniziativa sofferta ed estrema alla quale mai si sarebbe potuto pensare di poter arrivare e che giunge nel momento peggiore per la complessiva situazione occupazionale in Sardegna. I dati statistici ufficiali dicono che nell’ultimo anno si sono persi oltre 9 mila posti di lavoro e che per la prima volta dopo cinque anni si è invertita la tendenza sull’andamento disoccupazionale, che era in costante diminuzione fino al 2004 e che invece nel 2005 è aumentato di oltre un punto percentuale. .
In un documento unitario diramato dalle Agenzie di Stampa gli Enti di formazione accusano direttamente il Presidente SORU di aver voluto deliberatamente perseguire questo risultato, seguendo ossessivamente una strategia di soffocamento del sistema formativo regionale, ritenuto, a torto, un peso e non un punto di forza dello sviluppo regionale.
Gli impegni che erano stati assunti oltre un anno fa sono stati tutti puntualmente disattesi.
Il piano annuale di formazione professionale e l’assegnazione dei corsi finanziati con le risorse del POR non ci sono stati . Le garanzie che si sarebbero dovute porre in essere a favore dei dipendenti della legge 42 sono totalmente mancate ed è stato chiesto dalla Regione che a carico degli enti gravasse l’onore del 50% del costo dei dipendenti, senza però mettere in cantiere adeguata attività formativa.
Un sistema che cala a picco nel mezzo della tempesta Soriana portando a fondo insieme a quasi mille dipendenti anche gli oltre 4.200 ragazzi al di sotto dei 18 anni che sono rimasti drammaticamente in strada, fuori sia dal sistema scolastico, che li avrebbe dovuti recuperare, sia dal sistema formativo che li aveva espulsi. Una assurdità che, oltre alla gravità sul piano del disagio sociale che si è indotto, porterà inevitabilmente ad un arretramento sui dati annuali della dispersione scolastica, quella stessa dispersione che in più di un proclama dell’attuale Giunta Regionale si diceva di voler prioritariamente combattere.
Ora gli Enti di formazione hanno a disposizione 45 giorni per scongiurare i licenziamenti preannunciati . Dei mille dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro ben 300 erano stati assunti sulla base della LR. 47.
E’ proprio il caso di dire che si stava meglio quando si stava peggio.
Sergio Pisano