User Password
Finanziaria , luogo del desio
La finanziaria, luogo del desio, si rivela incosciente ed insufficiente

La proposta di legge finanziaria per l’esercizio 2006 mai come in questa occasione si presenta insufficiente e incosciente. Insufficiente perché incapace di affrontare i problemi nodali della nostra isola in materia di lavoro, di sostegno alle imprese artigiane e industriali, in materia di energia, in materia di politiche di organizzazione e sviluppo delle attività turistiche. Incosciente perché fa finta di ignorare che questi problemi esistano e sono ormai ad uno stadio di soffocamento dei diritti più elementari dei nostri cittadini che non trovano più livelli di interlocuzione per poterli difendere o tutelare.

Questa finanziaria era stata ripetutamente definita e attesa come luogo del desio, deputato cioè agli appuntamenti e la recente norma di riordino dei servizi del lavoro ne è la dimostrazione più palese. La LR n. 20 del 5 dicembre 2005, era stata infatti licenziata dal Consiglio Regionale incassando un voto di approvazione unanime, proprio in funzione dell’impegno assunto dalla maggioranza a reperire le necessarie risorse nella finanziaria 2006. Una delle tante leggi approvate in questi ultimi mesi definite “scatole vuote”, cioè leggi di enunciazione di condivisibili principi ma prive dei quattrini richiesti per tradurre le intenzioni in fatti concreti.
Oggi tutte le cambiali politiche sono presentate all’incasso allo sportello bancario della finanziaria perché arrivate alla loro scadenza e l’amara constatazione è che nessuna di queste viene onorata.
Cosa potremmo dire ai tanti disoccupati che attendevano con ansia l’attuazione delle innovative azioni di politiche attive di lavoro, prevalentemente indirizzate verso quella fascia più debole di lavoratori disoccupati, perché maggiormente disarmati rispetto ad un sistema sempre più selettivo e incapace di offrire occupazione .