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Quartu.Discriminati e abbandonati dalla Regione: le sforbiciate alle sponsorizzazioni nel mondo dello sporto isolano, colpiscono ancora e a farne le spese sono spesso dirigenti e atleti, costretti a metter mano al portafogli pur di poter disputare un campionato nazionale. A lanciare l'ennesimo grido d'allarme, è il Bads di Quartu S.Elena (Basket Disabili Sardegna), formazione isolana che milita in serie A2 e che si allena al Palasport di via Beethoven.Identico discorso che vale anche per l'Anmic Sassari e per il Porto Torres:"I costi che la società deve affrontare sono esorbitanti - sottolinea il presidente Michele Secci - dovute non solo ai costi per le trasferte ma soprattutto per l'acquisto di tutto l'occorrente per disputare un buon campionato:soltanto una carrozzina professionale costa poco meno di quattro mila euro, senza contare tutto il resto.Quello che riteniamo assurdo - commenta Secci - è che i finanziamenti dalla Regione e da altre istituzioni, vengono date solo per le formazioni che militano in serie A1, tutte le altre vengono lasciate da parte".Dall'Assessorato Regionale allo Sport, fanno sapere sempre dalla dirigenza della Bads di Quartu, sarebbe stata data una motivazione inaudita:"Non ci sono soldi per squadre come la vostra - commenta amareggiato il presidente Michele Secci - che non darebbero visibilità alla Sardegna.Un enorme paradosso - prosegue - se si pensa che i nostri giocatori indossano le divise con lo stemma dei Quattro Mori".Ora comunque il quintetto isolano del Bads, capitanato da Emanuela Comella, punta ad una salvezza di campionato serena e i numeri per arrivare al traguardo ci sono tutti:le ultime 3 partite disputate con una vittoria schiacciante contro le avversarie, fanno ben sperare:ora domani resta da affrontare la trasferta contro il Taranto e poi domenica prossima, la grande sfida in casa contro il Verona.I punti di forza della Bads sono il pivot sloveno Igor Dubrosky e il croato Arnaut Nafiz e l'emergente Giorgio Cabiddu di Selegas.La pattuglia sarda tra non molto si arricchirà con l'inserimento del sestese Oreste Lai, il quale dopo un banalissimo incidente in moto, avvenuto due anni fa, con tenacia e grande forza di volontà ora continua gli allenamenti con i suoi compagni di squadra:"L'incidente non mi ha impedito di continuare a vivere e a lottare - dice Oreste Lai - ho fatto il camionista per quattro anni , ho viaggiato in continente e all'estero, dove c'è tutta un'altra mentalità tra la gente e tra le istituzioni.Ancora aspetto il rimborso dal Comune, per le spese per l'abbattimento delle barriere architettoniche - dice - è un mio diritto e sto facendo la guerra per riuscire a comprarmi la carrozzina per giocare.Ho imparato a non arrendermi - conclude il giovane - guido la macchina, aiuto i miei genitori nell'azienda agricola e nella squadra di basket l'affiatamento e lo spirito di collaborazione tra noi è per me linfa vitale".
Alessandro Congia |