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Galeotto fu il rigo e chi l’ha scritto
Galeotto fu il rigo e chi l’ha scritto ! E’ bastata meno di una riga, le poche parole iniziali del primo comma del nuovo articolo 42 , riscritto da un ennesimo emendamento di sintesi (il numero 307), che era stato rielaborato in maniera apparentemente condivisa nelle due ore della pausa pranzo di questo lungo martedì 24 novembre (sostituendo il precedente emendamento prima di pranzo numero 304) , per far cadere il presidente SORU e tutta la sua maggioranza ( si fa per dire ) di centro sinistra in un modo poco onorevole.
Le parole funeste “ Fatto salvo quanto previsto nell’articolo 44,…” sembravano in primo momento quelle giuste, quelle, per intenderci che avrebbero portato speditamente la legge urbanistica alla sua approvazione finale .Ma i numerosi interventi dei colleghi del centro sinistra, nelle dichiarazioni di voto all’emendamento di sintesi proposto alle 15.44 , dimostravano quanto fosse differente l’interpretazione di questa subdola riga. A chiarire quale fosse “l’interpretazione” autentica della Giunta, è stato l’ultimo intervento del capogruppo del PD On.le Antonio Biancu che ha improvvisamente riscompigliato tutta la maggioranza. Biancu in realtà ha dichiarato che l’intendimento vero, ermeticamente scritto nella famigerata riga del primo comma, era quello di consentire alla Giunta di poter proseguire nell’attività di pianificazione paesaggistica, facendo riferimento alle linee guida del PPR, e approvando la seconda parte di un unico piano paesaggistico regionale, riferito alle zone interne.
Insomma, proprio l’opposto di quanto avevano appena affermato alcuni autorevoli esponenti del centro sinistra.
L’ira di Soru non si è fatta attendere, ritirata immediata della Giunta dai banchi del Consiglio e dopo circa 30 minuti rientro in aula e annuncio delle dimissioni. E così l a giunta cade proprio sull’articolo 42. Era facilmente prevedibile se si pensa che proprio il numero 42 è definito il numero che contiene il tutto, secondo lo scrittore Douglas Adams .
Ora la parola passerà agli elettori sardi che finalmente potranno dire la loro esprimendo un definitivo giudizio sull'operato di Soru e della sua Giunta .