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Approvato l’emendamento dei riformatori per 25 milioni di euro
Con l’emendamento numero 23 all’articolo 7 della finanziaria i Riformatori Sardi hanno ricordato alla maggioranza uno dei problemi più importanti in materia di lavoro, del quale ci si era completamente dimenticati : quello cioè di dare attuazione ad una delle più importanti azioni di politiche attive del lavoro introdotta nella riforma dei servizi per l’impiego,legge regionale n. 20/2005 approvata nel dicembre scorso .
L’importante emendamento che porta la firma dei Riformatori Sardi , di cui sono primo firmatario, ( vedi riquadro ) è stato approvato all’unanimità ( uno dei pochissimi emendamenti proposti dalla opposizione e accolto dalla maggioranza ).
Dopo un tira e molla, fino all’ultimo istante alla fine l’Assessore al Bilancio Pigliaru ha tolto i 25 milioni di euro necessari (50 miliardi delle vecchie lire ) dal cilindro delle ”plusvalenze” derivanti dall’alienazione del patrimonio azionario della Regione.
Un curioso dibattito in aula, nato dalle sollecitazioni dei numerosi interventi che ho potuto svolgere per difendere i numerosi emendamenti in materia di lavoro, che ho presentato tutti come primo firmatario, hanno sortito alla fine il sostegno determinante del collega Uras (Rifondazione Comunista ). A quel punto l’intera maggioranza si è convinta della utilità di accogliere l’emendamento.
Per noi una grande soddisfazione, che siamo certi e sarà apprezzata e condivisa dai tanti disoccupati della Sardegna.
L’emendamento approvato ha visto anche consenziente la Giunta Regionale, che ha modificato un proprio emendamento sul reddito di cittadinanza ( per 10 milioni di euro ), trasformandolo con proposta orale nell’emendamento N.23 dei Riformatori.
Con l’approvazione avvenuta in aula si è disposto un finanziamento di 25 milioni di euro che sarà inserito, nell’ambito del primo piano regionale triennale per i servizi e le politiche del lavoro, per l’avvio sperimentale di un programma di formazione, di ricerca ed inserimento lavorativo, così come previsto dall’articolo 43 della L.R. n.20/2005.
Una grande e attesa opportunità per migliaia di lavoratori inoccupati e disoccupati, che sono i destinatari dell’azione prevista dalla legge regionale.
Una misura molto innovativa che andrà a costruire uno strumento di grande efficacia per favorire l’inserimento lavorativo dei lavoratori disoccupati. La regione sarà chiamata a predisporre le linee e i criteri per il riparto delle risorse territorialmente, fra le diverse province, ma anche la durata degli interventi, il numero dei posti disponibili per i partecipanti.
I lavoratori che saranno ammessi al programma di formazione e di reinserimento lavorativo percepiranno una indennità mensile, non compatibile con alcuna atra provvidenza assistenziale o previdenziale.
Sergio Pisano |