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Ancora pochi giorni disponibili per la presentazione delle domande di contributo per gli oratori parrocchiali (improrogabilmente entro il 30 novembre 2011 ). E’ necessario affrettarsi per non perdere questa prima e importante opportunità.
Correva l’anno 2002 quando per la prima volta presentai come primo firmatario la proposta di legge “Norme per la tutela ed il sostegno delle attività finalità sociali ed educative svolte dalle parrocchie e dalle comunità religiose mediante gli oratori.” Che nonostante fosse stata approvata dalla Commissione consiliare non arrivò in aula per l’approvazione finale . All’inizio della tredicesima legislatura nel giugno del 2004 reiterai la proposta. Nonostante fossimo alla opposizione, ma anche in quegli anni, dal 2004 al 2008 ) non fu possibile portare a compimento l’approvazione della legge sugli oratori , proprio per la sua interruzione anticipata (dicembre 2008 ), pur essendo stata, anche in quell’occasione, posta all’ordine del giorno della discussione in aula, dopo che la commissione la licenziò all’unanimità.
Nel 2009 l’onorevole Michele Cossa, con la firma congiunta di tutto il gruppo consiliare dei Riformatori Sardi, ripresentò, ancora una volta, la nostra proposta di legge e questa volta nell’ottobre del 2010 , si riuscì ad approvarla e diventò finalmente legge regionale ( L.R.n 4 del 2010).
Ora a distanza di un altro anno, finalmente, l’Assessore alla Sanità Simona de Francisci ha il grande merito di aver proposto in giunta l’approvazione, dopo un anno dalla pubblicazione della legge, delle norme attuative, dello schema di convenzione con la Conferenza Episcopale Sarda e la modulistica per la richiesta dei previsti contributi.
Insomma, è vero che ci sono voluti nove lunghi anni ma alla fine rimane la soddisfazione di avere una norma operativa e molto attesa dalle comunità parrocchiali e sociali.
Le risorse messe in campo, 3,8 milioni di euro, non sono notevoli ma sicuramente sufficienti a consentire il debutto di questo nuovo e straordinario strumento di azione sociale .
Agli oratori infatti la legge riconosce l’alta funzione sociale ed educativa. che, in stretto
rapporto con la famiglia, costituiscono uno dei soggetti sociali volti alla promozione,
ora si passa alla fase operativa e occorre predisporre le richieste di finanziamento per la realizzazione del piani investimenti per il riadattamento e la riqualificazione delle strutture esistenti e l’acquisto di
arredamenti, attrezzature e strumenti didattici per la realizzazione delle attività educative svolte
dagli oratori.
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2011 utilizzando il fac simile di domanda allegato alle norme attuative.
Qui di seguito riproduco le parti principali del bando :
- Spesa ammessa a finanziamento
costo dei lavori da eseguire compresi oneri per la sicurezza;
costo allacciamento utenze;
IVA;
spese tecniche massimo 10%, IVA compresa, sul totale dei lavori da eseguire;
imprevisti massimo 5%, IVA compresa, sul totale dei lavori da eseguire;
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costo per l’acquisto di arredamenti, attrezzature e strumenti didattici, intendendo, oltre
l’arredamento in generale, anche attrezzature e materiale finalizzato alle attività socioeducative,
ludiche e ricreative delle strutture in argomento, esclusi i beni di lusso e quant’altro
non rivesta requisiti di utilità e funzionalità.
- Soggetti che possono partecipare alla richiesta di finanziamento
a) Le Parrocchie e gli enti della Chiesa cattolica con oratori appartenenti alle Province
ecclesiastiche previo parere dell’Ordinario diocesano, da allegare alla richiesta di finanziamento
b) Gli Enti di altre confessioni religiose con le quali lo Stato abbia stipulato un’intesa ai sensi
dell’art. 8, comma 3, della Costituzione.
- Caratteristiche:
Gli interventi di riadattamento e di riqualificazione delle strutture esistenti devono essere conformi
alle previsioni dello strumento urbanistico del Comune dove è ubicata la struttura.
Non sono ammissibili, e quindi non verranno valutate, le domande di finanziamento per interventi
per i quali siano già state perfezionate obbligazioni contrattuali per la realizzazione dei lavori da
parte del soggetto richiedente, alla data di scadenza per la presentazione dell’istanza di
finanziamento.
Non sono ammissibili, e quindi non verranno valutate, le domande di finanziamento per interventi
assistiti da altri contributi regionali in conto capitale.
- . Tempi per la realizzazione degli interventi
inizio dei lavori entro 3 mesi dalla data di comunicazione dell’avvenuto finanziamento da parte
della Direzione generale delle politiche sociali;
fine lavori entro 18 mesi dall’inizio degli stessi.
I termini sopra riportati e quelli stabiliti dagli atti di assegnazione dei finanziamenti sono previsti a
pena di decadenza del diritto al finanziamento concesso, salvo proroga che può essere
autorizzata, entro gli stessi termini, su richiesta dell’interessato, per motivi non dipendenti dalla sua
volontà. La proroga è disposta per una sola volta, per ogni termine, e per un periodo non superiore
complessivamente a 180 giorni.
- . Presentazione delle domande
La richiesta di finanziamento devono essere presentate esclusivamente sul modello facsimile
Allegato C alla presente deliberazione per farne parte integrante. L’istanza di finanziamento,
firmata dal legale rappresentante della Parrocchia/’Ente, corredata dai documenti previsti, va
indirizzata a Regione Sardegna, Assessorato dell’Igiene, sanità e dell’assistenza sociale. Direzione
Generale delle Politiche Sociali, Servizio Programmazione e integrazione sociale, Via Roma 253 –
09123 Cagliari e può essere presentata direttamente al protocollo della Direzione Generale
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Politiche sociali oppure trasmessa tramite raccomandata A/R a Regione Sardegna, Assessorato
dell’Igiene, sanità e dell’assistenza sociale. Direzione Generale delle Politiche Sociali, Servizio
Programmazione e integrazione sociale, Via Roma 253 – 09123 Cagliari.
Le richieste di finanziamento delle Parrocchie/Enti dovranno pervenire solo dopo la
pubblicazione dell’apposito “Avviso: manifestazione di interesse per l’assegnazione di
finanziamenti per riadattamento, riqualificazione delle strutture esistenti e acquisto di
arredamenti, attrezzature e strumenti didattici”.
Non saranno prese in considerazione le richieste di finanziamento trasmesse prima della
pubblicazione dell’”Avviso”.Sulla busta chiusa dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Richiesta
finanziamento per riadattamento, riqualificazione delle strutture esistenti e acquisto di arredamenti,
attrezzature e strumenti didattici. L.R. n. 4/2010”.
- . Elenco dei documenti da presentare a corredo della domanda (pena inammissibilità e
non valutabilità):
Domanda in carta libera secondo modello tipo firmata dal legale rappresentante dell’ente;
Atto costitutivo (statuto) dell’Ente;
Relazione illustrativa delle attività svolte dalla struttura antecedentemente alla richiesta del
finanziamento oggetto del presente avviso e delle attività che si intendono svolgere;
Progetto preliminare, redatto da professionista abilitato all’esercizio della professione, corredato
almeno dai seguenti allegati:
Relazione tecnico – descrittiva dei lavori per i quali si richiede il finanziamento;
Quadro economico finanziario;
Cronoprogramma dei lavori e forniture varie;
Dichiarazione del legale rappresentante dell’ente attestante:
1. la proprietà o la totale e piena disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento.
2. che i lavori per la realizzazione dell’intervento, alla data di scadenza per la presentazione
dell’istanza di finanziamento non sono iniziati;
3. che non sono già state perfezionate obbligazioni contrattuali per la realizzazione
dell’opera alla data di scadenza per la presentazione dell’istanza di finanziamento
4. che l’intervento richiesto non ha ottenuto altri finanziamenti regionali;
Parere favorevole dell’Ordinario diocesano di competenza in merito alla richiesta del
finanziamento.
- - Scadenza
Le istanze, corredate dagli elaborati tecnico – amministrativi prescritti, devono pervenire a pena di
inammissibilità, presso la sede cui al paragrafo “Presentazione delle domande”, entro e non oltre la
data del 30 novembre 2011.
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- - Esclusione
L’invio dell’istanza oltre il termine ultimo prescritto, un orientamento progettuale difforme dai
requisiti del presente bando e l’incompletezza formale della documentazione comportano la
dichiarazione di inamissibilità al finanziamento e la conseguente non valutabilità. |