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Meglio di Soru
A volte è difficile distinguere il vero Renato Soru dal suo portentoso imitatore, il bravissimo Alessandro Pili. Sarebbe divertente vedere i due insieme per rendersi conto di quanto davvero sia notevole la somiglianza. Certo c’è una grossissima differenza tra il vero e il falso Soru: quest’ultimo almeno fa ridere e fa divertire. Già, proprio così, perché i sardi si stanno divertendo davvero poco a seguire le gesta del Governatore. Per fortuna c’è il finto Soru capace di strappare più di una risata con la sua perfetta caricatura. Ma chi è questo Pili che imita Soru? Alessandro, nato e cresciuto a Senorbì, è uno studente universitario con il pallino del cabaret e dello spettacolo. Talento ne ha da vendere, bravissimo com’è a cogliere gli aspetti caricaturali. Strana coincidenza poi, strano scherzo del destino quello capitato al Governatore, il quale come imitatore doveva beccarsi proprio un giovanotto che di cognome fa Pili. Uno sberleffo alla conflittualità politica fra Pili e Soru.
Alcune settimana fa all’Anfiteatro di Cagliari, in occasione del ventennale dei Lapola il “Soru” trexentese ha riscosso un successo strepitoso, un successo che lui stesso ammette non si aspettava così grandioso e che cresce di giorno in giorno. “Meglio di Soru” hanno commentato in molti, richiamando lo slogan elettorale del presidente. Quando il “falso Soru” entra in scena per un attimo lo accoglie un improvviso silenzio: sembra il “Soru” autentico, stesso sguardo, stesso portamento, identico il movimento delle mani: prima con le mani nelle tasche della giacca e poi viso contratto, busto rigido e braccia conserte quando inizia a parlare. Frasi di due, tre parole intervallate da interminabili silenzi. Come nella realtà! Poi il silenzio si trasforma in una valanga di fischi. “Fischi ?... Fischiate pure! Metterò la tassa sui fischi e vedremo se continuerete a fischiare?”. E così in un esilarante crescendo di battute.
L’esordio di Alessandro come imitatore, avvenuto quasi per caso, risale ormai ad alcuni anni fa. Durante una festa tra amici fece l’imitazione dell’allora Sindaco di Senorbì Luigi Conti. Poiché il talento non è acqua Alessandro, che tutti chiamano Ale, iniziò ad incassare un discreto successo. Talmente bravo da riuscire a prendersi gioco anche dell’attuale Sindaco di Senorbì Adalberto Sanna spacciandosi per il “rivale politico”: “Pronto ?... Adalberto, sono Luigi…”. Insomma una burla che poi è diventata proverbiale in Trexenta. Poi la grande opportunità quando durante una festa paesana di fronte a Massimiliano Medda dei Lapola fece l’imitazione di Renato SORU. Alessandro Pili incantò subito Alessandro Medda e lo invitò a partecipare alla trasmissione televisiva del lunedì .
Alessandro Pili è meglio del vero SORU: quando promette una cosa la fa.
Soru aveva promesso e proclamato che avrebbe portato le Comunità Montane da 25 a 7 ma dopo un anno e due mesi dall’approvazione della legge di riforma tutto è rimasto così come era. Nessuno dei consigli di amministrazione sui quali si era abbattuta violentemente la mannaia presidenziale è poi risultato tagliato. Stessa cosa è avvenuta per i Consorzi Industriali, da 16 dovevano diventare 5, invece tutto è rimasto uguale.
Severino Sirigu