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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIII LEGISLATURA
PL 1 "Sardegna speaks english"
presentata dai Consiglieri regionali
VARGIU - CASSANO - DEDONI - PISANO
il 14/07/2008
La lingua inglese per lo sviluppo della Sardegna. "Sardegna speaks english"
RELAZIONE DEI PROPONENTI
 
RELAZIONE DEL PROPONENTE La Regione Sardegna presenta peculiarità storiche e geografiche assolutamente uniche. Essa è infatti un'isola assai vasta (la seconda nel Mar Mediterraneo), con una superficie di circa 24.000 kmq e con una popolazione relativamente ridotta (circa 1.600.000), per la maggior parte concentrata in alcune grandi città, ma, in misura non insignificante, anche dispersa in un territorio che ha grandi problemi di viabilità e comunicazioni interne. Nel corso della sua storia la Sardegna ha vissuto brevi momenti di autonomia, alternati a lun-ghi periodi di dominazione (romana, pisana, spagnola, piemontese) che ne hanno condizionato fortemente lo sviluppo culturale ed economico. Abituati nei secoli a temere il mare perché portatore di invasori, i sardi hanno fortificato le lo-ro città costiere e si sono spesso ritirati verso l'interno, per meglio difendere la propria indipendenza. Ciò ha contribuito ad accentuare i caratteri dell'isolamento derivanti dalla separazione dalla terraferma e ha comportato l'ulteriore nascita di "isole nell'isola", caratterizzate da impervietà geografica e da chiusura culturale, economica, genetica. Anche nei tempi più moderni, nel corso dell'ultimo secolo del primo millennio, la Sardegna ha continuato a scontare le difficoltà nei collegamenti con il resto dell'Italia e ha conosciuto uno sviluppo economico e sociale decisamente rallentato rispetto alla penisola. Non certo per caso i temi della continuità territoriale sono da sempre ai primi posti dell'agenda della politica sarda, ad indicare quanta attenzione è stata costantemente rivolta alla necessità di garantire sempre maggiori scambi, pacifici e produttivi, con le realtà d'oltremare. Dal secondo dopoguerra in poi il clima culturale sardo è decisamente mutato. E' cresciuta la consapevolezza di doversi confrontare con sistemi sociali diversi dal nostro, è cresciuta la consapevolezza dell'arricchimento che discende dal confronto tra diversità, sono decisamente migliorati i collegamenti marittimi ed aerei che hanno facilitato immensamente le politiche di scambio. La stessa, forte, emigrazione sarda è diventata un valore aggiunto, perché ha consentito nuovi rapporti tra i residenti in Sardegna e il "popolo sardo separato" e ha attivato virtuose osmosi con realtà complessive molto differenti da quella isolana. La crescita degli scambi commerciali e delle esportazioni, il boom del settore turistico a partire dagli anni '50, l'avvento delle logiche del mercato globale e l'esplosione della "rete" hanno ulteriormente contribuito ad accelerare la crescita culturale della Sardegna, ponendola improvvisamente da-vanti alla necessità di parlare con il mondo, arricchendosi così di nuove esperienze e conoscenze.