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Pubblicato il bando di rimodulazione dei PATTI TERRITORIALI
Una opportunità per creare nuove imprese in Trexenta

La Provincia di Cagliari ha pubblicato il nuovo bando di rimodulazione del Patto Territoriale per la Trexenta- Marmilla- Medio Campidano. Una importante opportunità per avviare nuove iniziative imprenditoriali o ampliare e potenziare attività già esistenti .
Potranno partecipare al bando esclusivamente le imprese ubicate o che intendono ubicarsi nei Comuni sottoscrittori del Patto che hanno dimostrato l’esistenza di aree disponibili per destinazione urbanistica conforme alle attività ammissibili previste nel bando.
Le domande dovranno pervenire entro l’11 marzo, a mezzo lettera raccomandata, alla Provincia di Cagliari- Assessorato Programmazione e Pianificazione Territoriale .in duplice copia, complete della modulistica e della documentazione richiesta.
Le agevolazioni sulle quali potranno contare le iniziative consistono in contributi in conto impianti nella misura massima consentita dalle norme comunitarie sugli aiuti di stato , che per le piccole e medie imprese sono fissate nel 35% dell’ESN + 15% dell’ESL, mentre il limite massimo di agevolazione concedibile è pari a 300.000 euro, senza porre un tetto massimo di investimento ammissibile.
L’azienda dovrà partecipare con almeno il 30% nominale con apporto di mezzi propri.
Le iniziative ammissibili riguardano i nuovi impianti produttivi, gli ampliamenti e ammodernamenti, le ristrutturazioni e le riconversioni, riattivazioni e trasferimenti.
Le spese ammissibili sono tutti gli oneri di studio e progettazione (fino ad un massimo del 5% dell’investimento), acquisto dell’area (massimo 10% dell’investimento), opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature. E’ ammesso anche l’acquisto a mezzo leasing.

L’elemento più importante è che il rapporto occupazione /investimento è individuato come l’indicatore unico per la formazione della graduatoria.

Sergio Pisano



I Comuni programmano l’utilizzo delle assegnazioni fatte dalla Regione
Risorse preziose dai Piani Socio assistenziali

Le risorse che la Regione Sarda eroga ai Comuni della Trexenta e del Gerrei per finanziare i Piani Socio Assistenziali sono Totalmente 1.860.000 euro , oltre 3 miliardi e mezzo di vecchie lire..
Una somma che rapportata ai propri 27.475 abitanti (misurati al 1 gennaio 2004) potrebbe anche sembrare notevole ma che se raffrontata invece alle reali condizioni sociali nelle quali versano i comuni di questa fetta della Sardegna appaiono anche insufficienti.
Il termometro è anche misurato dall’andamento demografico, che la stessa regione ha bene a mente, e che ha registrato una diminuzione complessiva di 1.048 abitanti nell’ultimo decennio, pari cioè al 3,67% .
Incidono negativamente le problematiche occupazionali che soprattutto nel Gerrei assumono proporzioni devastanti, trainate dalla crisi del settore minerario (Mineraria Silius ) e quello del settore dell’allevamento (Consorzio Caseario del Gerrei ) .
Ecco perché queste risorse diventano assai spesso strategiche per i nostri piccoli comuni per combattere le situazioni di disagio sociale che sono riferite a ritardi endemici nei processi di sviluppo e che caratterizzano cronicamente un territorio periferico rispetto all’area metropolitana Cagliaritana.
Nei piani socio assistenziali approvati in questi giorni nei Comuni c’è di tutto, iniziative anche coraggiose e distanti dal concetto di mero assistenzialismo.
Oggi, infatti, dare adeguate risposte alle condizioni diffuse di una povertà assoluta che incide per oltre il 12 % della popolazione, con un reddito quindi inferiore a quello della soglia della necessaria sussistenza, e di una popolazione che per oltre il 25% è classificata nella fascia della povertà relativa, priva delle risorse sufficienti per far fronte ai bisogni”indispensabili”, significa assumere iniziative che prevengono il disagio ancor più che curarlo e che rimuovano le pre-condizioni frenano o ritardano lo sviluppo.
Una soluzione molto esplicita è quella di concentrare gli sforzi con progetti integrati che coinvolgano aree sovracomunali e restituiscano scambi, confronti e idee per superare insieme le difficoltà oggettive.


TABELLA
delle risorse definitivamente assegnate ai Comuni della Trexenta e del Gerrei
dal Piano Regionale Socio Assistenziale per l’anno 2004.
COMUNE Popolaz al 01.01.94 Popolaz.
al 01.01.04 Assegnazione storica
In euro Assegnazione primo riequilibrio Quota per abitante Assegnaz. ulteriore riequilibrio
ARMUNGIA 659 565 32.771 0 58,00 0
BALLAO 1.098 941 89.322 0 94,92 0
BARRALI 1.074 1.093 40.524 0 37,73 14.125
GESICO 1.008 960 24.492 12.884 24,30 23.507
GONI 582 563 41.715 0 71,68 0
GUAMAGGIORE 1.106 1.065 26.938 14.137 24,36 26.311
GUASILA 3.062 2.902 139.212 0 45,46 5.887
MANDAS 2.640 2.441 138.021 0 52,28 0
ORTACESUS 959 989 282.579 0 285,72 0
PIMENTEL 1.229 1.217 58.620 0 47,70 2.229
SAN BASILIO 1.457 1.388 80.901 0 55,53 0
SAN NICOLO’ GERREI 1.014 944 59.960 0 53,62 0
SANT’ANDREA FRIUS 1.900 1.876 76.147 0 40,59 17.652
SELEGAS 1.568 1512 118.452 0 78,34 0
SENORBI’ 4.290 4.382 236.117 0 53,88 0
SIURGUS DONIGALA 2.211 2.161 56.662 28.261 39,30 51.387
SUELLI 1.190 1.180 28.868 15.210 37,36 30.131
VILLASALTO 1.476 1.296 87.050 0 67,17 0
28.523 27.475 1.618.351 70.492 171.229








rexenta fa sempre più rima con sviluppo. È al centro della Provincia di Cagliari: una posizione strategica per la nascita di nuove imprese. Così negli ultimi anni il territorio che comprende centri come Senorbì, Ortacesus, Guasila, Guamaggiore, Suelli e Selegas sta conoscendo la sua stagione più ricca. Tanti investimenti per scongiurare la crisi di lavoro e occupazione. Da dove è arrivato l’input? L’intera zona bassa della Trexenta è riuscita a convertire un’economia prettamente agricola in un vero e proprio miracolo economico e imprenditoriale. C’erano le condizioni favorevoli per rinnovarsi e puntare su nuove realtà: la vicinanza con Cagliari e con altri centri importanti del Medio Campidano, la visibilità del territorio e soprattutto il genio imprenditoriale di molti privati. Non solo i trexentesi hanno investito sulla zona, ma sono stati i primi a credere nelle possibilità di sviluppo. Non si sono lasciati sfuggire le frequenti opportunità concesse dai finanziamenti pubblici. Milioni di euro da fondi regionali o europei: fatto sta che a partire dagli anni Novanta si sono letteralmente moltiplicate piccole e grosse imprese, attività artigianali (il boom soprattutto nei piccoli centri) e varie realtà commerciali. La gestione è quasi sempre a carattere familiare: anche nelle grosse strutture, dove si arriva anche a dare lavoro trenta operai. È il caso della carpenteria metallica gestita dai fratelli Raniero e Guido Nossardi di Senorbì. Una crescita costante sino all’apertura di una nuova sede, questa però a Monastir, lontano dalla Trexenta.
«Nonostante i nuovi investimenti resta Senorbì il centro più importante del nostro lavoro», dice Raniero Nossardi: «Abbiamo la fortuna di vivere in una zona dove le buone iniziative imprenditoriali sono destinate ad avere successo. Il bacino d’utenza dei potenziali clienti è allargato, e inoltre la concorrenza stimola, ti costringe alla continua crescita».
Ma se Senorbì resta il vero punto di riferimento dell’intera zona, è forse Ortacesus il paese che negli ultimi anni ha evidenziato la crescita più marcata. La zona industriale all’ingresso del centro abitato è un vero gioiellino. In pochi anni hanno visto la luce una tipografia, il caseificio, una fabbrica di bare, una ditta edile, una di infissi in alluminio e addirittura una fabbrica di coni per gelato. Ma il caso più eclatante è quello della falegnameria Sud Legno che, per acquistare fette di mercato, ha deciso di puntare tutto sulla qualità e sull’alto design dei lavori realizzati. «Il nostro marchio di fabbrica è il sughero», dice il titolare Marco Congiu: «Da anni portiamo avanti nuove tecnologie e soluzioni accoppiando la naturalezza del legno con la tradizione del sughero».
Il successo è arrivato soprattutto sul mercato estero. Numerose le fiere ed esposizioni organizzate negli Stati Uniti, la maggior parte a New York. «In certe città importanti le novità trovano sempre terreno fertile», continua Congiu, «inoltre abbiamo appena brevettato il nuovo serramento “termoacustica” che consente ottimi risultati nell’abbattimento dei rumori esterni. Tutto questo grazie all’utilizzo del sughero che risolve il problema dell’inquinamento acustico».
Notevole anche la crescita del settore industria in un piccolo centro come Suelli, dove la zona Pip è affiancata all’area di Senorbì. «I numeri sono confortanti», spiega l’imprenditore Gino Di Virgilio, titolare di una ditta di serramenti in pvc, «però se non vogliamo rischiare di restare fermi sui risultati ottenuti bisogna investire sui giovani. L’unica possibilità è attivare i corsi di formazione nelle aziende, anche per rendere possibile un ricambio generazionale». A favorire l’artigianato invece ci hanno pensato alcune leggi regionali: la più utilizzata in Trexenta è sicuramente la numero 51 che prevede incentivi per nuove e vecchie attività.
«Sicuramente una boccata d’ossigeno per il settore», chiarisce Adriano Schirru, titolare di un’impresa di rifiniture sugli interni a Senorbì. «Noi abbiamo potuto acquistare nuovi mezzi. La crescita è importante in un mercato che tende a rinnovarsi continuamente». Non a caso l’artigianato Trexentese continua il suo processo di crescita.
Diverso il caso delle attività puramente commerciali che ancora non possono contare su importanti finanziamenti a fondo perduto. «Tra breve partiranno gli incentivi anche sul commercio», sottolinea il consigliere regionale Sergio Pisano, componente della commissione che si occupa del settore, «non a caso più di un terzo dei commercianti di zona hanno già presentato domanda». Le idee imprenditoriali non mancano: è facile sperare in un costante e continuo sviluppo.